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È positiva la percezione sullo stato di salute del settore agricolo, a livello sia nazionale che locale, che è emersa dal convegno “Idee per uno sviluppo sostenibile delle imprese agricole nella zona della Valdichiana” promosso dalla Banca di credito cooperativo con sede a Chiusi nell’ambito della XXX Festa dell’uva e del vino. A supporto di questa percezione, i dati Istat relativi al II trimestre del 2012, che riferiscono relativamente al settore agricolo, un valore aggiunto aumentato del 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2011, a fronte di altri settori come l’industria, il cui valore aggiunto nello stesso periodo è diminuito del 6%, o le costruzioni in calo del 6,5% e i servizi che hanno registrato un -1,1%. A livello locale questa impressione è confermata dalla ricerca commissionata da Banca Valdichiana allo studio Eurema di Firenze che, compiendo un’indagine campionaria su 3.000 imprenditori dell’area di competenza della Banca compresa tra le province di Siena, Arezzo e Perugia, ha rilevato che l’agricoltura ha avvertito meno degli altri settori il periodo negativo con i suoi operatori che hanno dichiarato di aver registrato, nella maggior parte dei casi, fatturati stabili, di aver ridotto meno di altri settori i dipendenti e di aver aumentato gli investimenti.

 

“Non si tratta di dati nettamente positivi, – ha sottolineato il vicepresidente di Banca Valdichiana Carlo Capeglioni – ma di ottimi punti di partenza per ben sperare per il futuro. Anche perché ad ulteriore conforto dei numeri c’è la percezione di una vivacità superiore di quella di altri settori per quanto riguarda l’agricoltura, con molte imprese di giovani che si orientano verso le produzioni agricole come scelta di vita”.

 

Anche il direttore della BCC Fulvio Benicchi ha confermato nella sua analisi una grande fertilità del settore agricolo locale e in modo particolare di quello vitivinicolo. “Come Banca del territorio – ha detto Benicchi – che ha avuto in questo settore la sua origine, registriamo numerose nuove iniziative di aziende che proprio perché spesso giovani sono orientate sin dall’inizio all’utilizzo anche di strumenti nuovi come il commercio elettronico o lo sviluppo verso l’estero. Da segnalare inoltre l’avvio, grazie ad un contributo comunitario, di un nuovo Centro vivaistico per la Toscana sud la cui capofila sarà un’azienda di Chiusi e che proprio dalla Banca Valdichiana verrà affiancato. Interesse e sensibilità rileviamo inoltre per un’iniziativa che nella nostra cittadina è stata da poco lanciata dal centro commerciale naturale, come il Mercatale, che è orientato a premiare le produzioni locali ed attente alla qualità.”

 

Strumenti innovativi di commercializzazione, apertura verso mercati esteri, costruzione di reti e filiere, utilizzo di energie rinnovabili: sono solo alcune delle opportunità di crescita e sviluppo del settore di cui si è parlato nel corso del convegno promosso da Banca Valdichiana, grazie agli interventi tecnici e dettagliati di Luigi Duranti e Mauro Conti, rispettivamente vice responsabile dei crediti speciali di Iccrea Banca e direttore della BIT spa, Banca per gli investimenti nel territorio, due strutture del movimento del Credito cooperativo che sono in grado di supportare le imprese del settore in questi processi di rinnovamento, accompagnandole passo passo dalla fase di progettazione fino alla realizzazione, per reagire positivamente alla crisi e aprirsi con fiducia al futuro.